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Divagazioni, o cambi di prospettiva

24 gennaio 2010


Diadolo + fine

14 dicembre 2009
manchi di ironia
manchi di ciò che mi occorre al momento
come il colpo che dai ai miei fianchi
innocenti e attenti
manchi di ironia
poi mi circondi rimanendomi di fronte
mentre continui a parlare
tradisci e mi uccidi lentamente


mentre ti guardo noto che il tuo equilibrio cade in fondo ad un nero caffè che fingi di dovere bere in fretta prima che io ti riveli che ti ho dentro
come un fuoco
che odio ma che non spengo


tu mettimi in un angolo
che la retta poi la tiro io
capovogli l'attimo e poi fai play
in modo che non moriremo mai
Moltheni,
Nutriente
E poi vienimi a dire che questo amore non è
grande come il tutto il cielo sopra di noi
Corallo

Volo posato

4 giugno 2009
the falconer awakes to the sound of the bells.
overhead and southbound,
they are leaving his life.
and each empty cage just rings in his heart
like a bell,

underneath these cold stars,
in their trembling light

and he cries

amen
let their kingdom come tonight.
let this dream be realized.
Shearwater, Rooks

Divergenza

21 maggio 2009
M'accorgo che correndo verso Y ciò che più desidero non è trovare Y al termine della mia corsa: voglio che sia Y a correre verso di me, è questa la risposta di cui ho bisogno, cioè ho bisogno che lei sappia che io sto correndo verso di lei ma nello stesso tempo ho bisogno di sapere che lei sta correndo verso di me. L'unico pensiero che mi conforta è pure quello che mi tormenta di più: il pensiero che se in questo momento Y sta correndo in direzione di A, anche lei ogni volta che vedrà i fari di un'auto in corsa verso B si domanderà se sono io che corro verso di lei, e desidera che sia io, e non potrà mai esserne sicura. Ora due macchine che vanno in direzioni opposte si sono trovate per un secondo affiancate, una vampata ha illuminato le gocce della pioggia e il rumore dei motori s'è fuso come in un brusco soffio di vento: forse eravamo noi, ossia è certo che io ero io, se ciò significa qualcosa, e l'altra poteva essere lei, cioè quella che io voglio sia lei, il segno di lei in cui voglio riconoscerla, sebbene sia proprio il segno stesso che me la rende irriconoscibile.
Italo Calvino, Il guidatore notturno


I go forwards and you go backwards but somewhere we will meet
Radiohead, Electioneering

Del suo veloce volo

13 gennaio 2009
e così oggi dalla mia memoria
scelgo il meglio della vita
e del suo veloce volo
che finisce,
come sempre accade,

troppo presto.
Franco Battiato & Antony Hegarty, Del suo veloce volo


che sia l'ansia per un turbine di tempi che comincia a correre anche per me?


i miei anni
andati via così,
come spiccioli nelle mie tasche
guardali,
temerari come corvi bianchi

i miei anni luminosi come neon
Moltheni, Gli anni del malto

I nomi e le persone

25 giugno 2008
Lui adesso vive nel terzo raggio
dove ha imparato a non fare più domande del tipo:
"Conoscete per caso una ragazza di Roma
la cui faccia ricorda il crollo di una diga?
Io la conobbi un giorno ed imparai il suo nome
ma mi portò lontano il vizio dell'amore"
Francesco De Gregori, Atlantide

Shining room

19 aprile 2008

well i've been here before
sat on the floor in a grey grey room
where i stay in all day
i don't eat, but i play with this grey grey food
desole, if someone is prayin' then i might break out,
desole, even if i scream i can't scream that loud
i'm all alone again
crawling back home again
stuck by the phone again
well i've been here before
sat on a floor in a grey grey mood
where i stay up all night
and all that i write is a grey grey tune
so pray for me child, just for a while
that i might break out, yeah
pray for me child
even a smile would do for now
'cause i'm all alone again
crawling back home again
stuck by the phone again...
have i still got you to be my open door?
have i still got you to be my sandy shore?
have i still got you to cross my bridge in this storm?
have i still got you to keep me warm?
if i squeeze my grape, then i drink my wine
'cause if i squeeze my grape, then i drink my wine
oh cause nothing is lost,
it's just frozen in frost,
and it's opening time, there's no-one in line
but i've still got me to be your [her/an] open door,
i've still got me to be your [her/a] sandy shore
i've still got me to cross your [a] bridge in this storm
and i've still got me to keep you [me/her] warm
warmer than warm, yeah...

Damine Rice, Grey room

Per il dentro delle cose

8 aprile 2008
I am falling into a chasm
I'm falling with you in my arms
No wait, these are your arms
Your arms of love that I'm falling into
Is this a vision of love?

When I was a young boy
Mama said "You better watch out for the fall."
But now that I'm a grown woman
And I know, I know, I know
I can see the cold
I can see the cold to the place where he is born

Come on baby, let's fall, fall into the chasm
With me, fall into love
‘Cos I know that the vision, it will never shatter
For as long as I hold onto you in these cold arms

There's something in these eyes too close for comfort
But now that I'm a grown woman
And I know, I know, I know, I know
I know the call to the place where he's born

You can see these arms are big and strong now baby
Well I'll prove to you these arms can hold you tight
It's cold, leave baby…
Let's go, it's time
This is a vision of love and I'm freezing
I'm falling into cold, come on let's go
Antony and the Johnsons, Frankenstein



per il dentro delle cose, che tarda a rivelarsi
per chi impara a conoscersi a sue spese
per gli amici di sempre e quelli ritrovati

ai miei ricordi persi accordo il permesso di dimenticare
e dimenticarsi. e perdonare

Map of the problematique

5 marzo 2008


A tutte le mie rose

10 gennaio 2008

Rosa che rosa non sei

Rosa che spine non hai

Rosa che spine non temi

Che piangi e che tremi

Che vivi e che sa

Rosa che non mi appartieni

Che sfiori e che vieni

Che vieni e che vai

Rosa che rose non vuoi

Rosa che sonno non hai

Rosa di tutta la notte

Che tutta la notte

Non basterà mai

Rosa che non mi convieni

Che prendi e che tieni

Che prendi e che dai

Rosa che dormi al mattino

E venirti vicino non oso

Rosa che insegni il cammino

Alla sposa e allo sposo

Rosa d'amore padrona

Punisci e perdona

Non chiuderti mai

Rosa d'amore signora

Digiuna e divora

Non perdermi mai

Francesco De Gregori, Rosa rosae

Baci da Palermo, a tutte le mie rose.

In rain[bows]

24 ottobre 2007
Lascio che il destino giochi al gioco delle coincidenze. Io, che fatalista non lo sono stato mai... chissà che non dovrò ricredermi, sotto un arco di pioggia e di vapore in technicolor.
E l'acqua manda in pezzi i muri. Mattone dopo mattone.

linea imperfetta
arrivami
ribelle
volami
cicogna nera
Moltheni, La ragazza dai denti strani

Waiting for rainbows

2 ottobre 2007
i jumped in the river and what did i see?
can you see the light
black-eyed angels swimming with me
at the end of the dark passageway
a moon full of stars and astral cars
take me with you towards this light
all my pasts and futures
into the darkness passing over the faces in the river
and we all went to heaven in a little raw boat
hear me! i'm whispering in your hear!
there was nothing to fear, nothing to doubt
river of sorrow, river of time, don't swallow this time
Antony and the Johnsons, River of sorrow * * * * * * * * * * * Radiohead, Pyramid song
27 gennaio 2007
holy mountains, they look so tired
it's a perfect day to lock yourself inside
Beck, Static

Cose / Cos'è?

29 aprile 2006
È come il giorno che cammina
come la notte che si avvicina
come due occhi che stanno a guardare
da dietro una tenda e non si fanno notare
È come un albero nel deserto
come un trucco non ancora scoperto
come una cosa che era meglio non fare
come il cadavere di una stella sulla schiuma del mare
È fulmine è grandine è polvere è siccità
acqua che rompe l'argine e lascia una riga nera
al primo piano della città
C'è qualcuno che bussa, baby, aspettavi qualcuno?
Ho guardato di fuori, baby
e non ho visto nessuno.
C'è qualcuno che bussa, baby, e muove la coda
c'è qualcosa che passa in questa stanza vuota
Come una sagoma sul pavimento
come sabbia sotto il cemento
come una magra malattia
come il passato in una fotografia
Come una terra che diventa straniera
come un mattino che diventa sera
sera di un giorno di festa e di pioggia
che diventa tempesta
Come un lungo saluto
come un sorriso che dura un minuto
come uno sguardo buttato al futuro
come un'occhiata al di là del muro
È venuto qualcuno, baby, che non si è presentato
È venuto lo stesso, baby, ma non era invitato
È venuto qualcuno, baby, che ci guarda e sta zitto
e c'è qualcosa che cambia sotto questo soffitto
È come un giorno che cammina
anzi è come la notte che si trascina
come una nuvola sulla coscienza
come l'apocalisse in un racconto di fantascienza
Come dal nocciolo di un'esplosione
come dal chiuso di una nazione
come dal coro di una cattedrale
o dalla tana di un animale
come dal buco di una chiave
come dal ponte di un'astronave
come io e te che stiamo a guardare
tutte queste cose
passare
C'è qualcuno che bussa, baby, aspettavi qualcuno?
Ho guardato nel buio, baby, e non ho visto nessuno
Troppe volte zero, baby, non vuol dire uno
c'è qualcosa che brucia in tutto questo fumo
Francesco de Gregori, Cose

La fine di una fantastica giornata

10 marzo 2006
Per conoscere
me e le mie verità
io ho combattuto
fantasmi di angosce
con perdite di io.

Per distruggere
vecchie realtà
ho galleggiato
su mari di irrazionalità.

Ho dormito per non morire
buttando i miei miti di carta
su cieli di schizofrenia.
Franco Battiato, No U turn

How to disappear completely

27 febbraio 2006
In a little while I'll be gone
The moment's already passed
Yeah it's gone
And I'm not here
This isn't happening
I'm not here
Strobe lights and blown speakers
Fireworks and hurricanes
I'm not here
This isn't happening
I'm not here
Radiohead, How to disappear completely

...in quel paese che ti somiglia tanto

13 dicembre 2005
Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto é ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Franco Battiato, Invito al viaggio

Le mie parole

9 ottobre 2005
le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare
su facce vulnerabili e indifese
sono nuvole sospese
gonfie di sottointesi
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose indimenticate
a lungo spasimate poi centellinate
sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare
sono lampi dentro un pozzo cupo e abbandonato
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato
sono foglie cadute
promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate
sul foglio capitate per sbaglio
tracciate e poi dimenticate
le parole che ho detto oppure ho creduto di dire
lo ammetto
strette tra i denti
passate ricorrenti
inaspettate sentite o sognate
le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
sono notti interminate scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole
dolci o rancorose
piene di rispetto oppure indecorose
sono mio padre e mia madre
un bacio in testa prima del sonno
un altro prima di partire
le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
strette tra i denti
risparmiano i presenti
immaginate sentite o sognate
spade fendenti
al buio sospirate perdonate
da un palmo soffiate
Samuele Bersani, Le mie parole